Funzionano in base
a un principio fisico molto semplice: L'aria calda è più
leggera di quella fredda e,per questo,tende a salire( per il principio
di Archimede). Esempio, un metro cubo d'aria alla temperatura di 0°C
pesa circa 1292 grammi. Ma lo stesso volume d' aria a 40°C pesa solo
1127 grammi; la differenza ( 165 grammi ) è il peso che può sollevare.
Ecco perché i palloni delle mongolfiere sono così grandi . Esempio,
per fare alzare 100 kg servirebbero 606 metri cubi d'aria calda ,
cioè un pallone ( involucro ) di oltre 10 metri di diametro. Su e
giù. Le possibilità di manovra,di conseguenza,sono molto ridotte.
Per alzarsi si aziona un bruciatore funzionante a propano liquido
che scalda l'aria all'interno dell' involucro . Per abbassarsi o diminuire
la velocità di ascensione, aspettare che l'aria si raffreddi e così
la mongolfiera inizierà a scendere. Correnti. Il resto del volo è
affidato ai venti che soffiano in direzioni e con velocità diverse
a seconda dell'altitudine e possono quindi essere sfruttati per spostarsi
orizzontalmente. Per questo,prima del decollo, i piloti consultano
le previsioni meteo e lanciano in aria un palloncino gonfiato con
elio per osservare la direzione del vento. Durante il volo, invece,
è importante tenere presente che l'azione del bruciatore non è immediata
e bisognerà azionarlo circa 30 secondi prima del momento in cui si
vuole salire di quota. Atterraggio. Quando si è vicini al suolo il
pilota tira la corda rossa la quale apre il paracadute ( o valvola
di emergenza) un enorme foro posto nella parte alta della mongolfiera
così l'aria calda esce dall'involucro e ci permette di scendere più
velocemente .
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